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BANDO PRIMA EDIZIONE CONCORSO LETTERARIO DEDICATO A MARCO FRILLI

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Da un'idea dello scrittore savonese Roberto Centazzo e dello speaker radiofonico Marco Pivari, ideatori del fortunato programma radiofonico Noir is Rock, nasce, in collaborazione con la Fratelli Frilli Editori, la prima edizione del Premio Letterario Marco Frilli per scrittori esordienti.

Il premio è aperto a tutti ed è riservato esclusivamente ai racconti brevi “Short stories” di genere giallo/noir e di ambientazione italiana. I racconti dovranno essere di lunghezza non superiore alle 8400 battute spazi compresi (3 pagine formato word) e dovranno essere inviati tramite mail all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Le opere devono essere inviate al suddetto indirizzo mail entro e non oltre il 15 giugno 2017. Una giuria di esperti del genere Noir decreterà il racconto vincitore che verrà pubblicato nell’antologia dedicata al compianto editore Marco Frilli, curata dallo scrittore Armando d’Amaro. L’antologia comprenderà racconti di autori Frilli già noti e sarà pubblicata entro il mese di ottobre del 2017. Il vincitore sarà inoltre intervistato nel programma radiofonico Noir is Rock in onda su Radio Savona sound, radio Gold, radio Voghera, radio Pavia, radio 2 Basilicata, RVL La radio Verbania, radio Club 103 Dolomiti e radioM Calabria. Il vincitore inoltre qualora avesse un romanzo nel cassetto, potrà inviarlo alla Fratelli Frilli che lo valuterà in via preferenziale riservandosi di pubblicarlo. Parte del ricavato dell’antologia sarà devoluto, al netto delle spese, alla Onlus Gigi Ghirotti di Genova. Il concorso è gestito dall’associazione culturale Amici di Radio Savona sound che avrà il compito di valutare la corrispondenza delle opere alle norme del bando e che esaminerà i racconti pervenuti col sistema delle letture incrociate avvalendosi di collaboratori competenti in materia, tra cui gli scrittori Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini. I racconti più meritevoli saranno quindi inviati a una giuria esterna al fine di garantire la massima trasparenza e serietà e in modo tale che né l’editore, né gli organizzatori possano scegliere il vincitore o influire sul giudizio finale. La giuria esterna sarà composta da: Patrizia Debicke, scrittrice e giornalista, autrice di recensioni per MilanoNera web press, Mente Locale, Writers Magazine, Libro Guerriero, The Blog Around The Corner e Contorni di Noir; Cristina Marra, scrittrice, giornalista, presentatrice, autrice di recensioni per MilanoNera e Global Press; Cecilia Lavopa, curatrice del blog Contorni di Noir, autrice di recensioni e interviste; Manuel Figliolini, curatore del blog La Bottega del Giallo, autore di recensioni e interviste; Valerio Varesi, scrittore di fama internazionale e giornalista del quotidiano La Repubblica, dai suoi romanzi è stata tratta la serie televisiva Nebbie e Delitti con Luca Barbareschi.


Ecco la scheda da compilare per la partecipazione clicca qui


Ciascun giurato assegnerà un punteggio da uno a cinque ai racconti. Il racconto vincitore sarà quello che avrà conseguito il punteggio più alto. La partecipazione al concorso comporta il versamento di una quota di iscrizione di € 20. La ricevuta del pagamento della quota di iscrizione dovrà essere scannerizzata e allegata al racconto. Il versamento dovrà essere effettuato sul C\C intestato a Associazione Culturale Amici di Radio Savona Sound IBAN: IT07N0875310600000100113877 Il vincitore si impegna a cedere i diritti del suo racconto alla Fratelli Frilli Editori. La partecipazione al Premio comporta l’accettazione e l’osservanza di tutte le norme del presente bando.

NOVITA' " L'ALTRA FACCIA DI MILANO" di Adele Marini

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pagg. 368 coll. I SuperNoir € 14,90 Isbn 9788869431630

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Un hard disk zeppo di file criptati. Uno strano omicidio che pare di semplice soluzione ma che in realtà nasconde l’oscurità di un mondo a parte. Niente in questo romanzo intessuto di bugie e segreti è quello che appare. Il cadavere di un ragazzino rinvenuto a Milano dà il via a un’indagine la cui soluzione sembra scontata. Il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio è appena stato aperto quando il commissario Vincenzo Marino deve assentarsi per qualche giorno: una raccomandata lo ha convocato a Lugano, presso una società fiduciaria. La notizia che riceve dall’avvocato d’affari Fréderik Moïses lo tramortisce: il colonnello Glauco Sereni, un ex carabiniere con il quale in passato aveva condiviso diverse indagini è rimasto ucciso in un incidente stradale e ha nominato suoi eredi lui e la collega Sandra Leoni, sua vice ai tempi in cui lavoravano insieme alla sezione Omicidi della quadra mobile di Milano. Marino e Leoni non avevano mai nutrito né simpatia né amicizia nei confronti del defunto colonnello Sereni che giudicavano un personaggio ambiguo e con troppe ombre. Effettivamente il colonnello era stato un agente dei Servizi di intelligence e come tale, per sua ammissione, aveva partecipato a oscure operazioni in giro per il mondo: un modo di servire lo Stato che agli occhi dei due commissari rappresentava un'anomalia, lontana dalla loro integrità morale. L’eredità consiste in un rustico in Sardegna e in un gozzo da pesca ormeggiato sulla costa orientale. Marino e Leoni, un tempo legati da un sentimento perennemente in bilico fra l’amicizia e l’attrazione fisica, decidono di andare insieme a dare un’occhiata. Arrivati sull’isola, temendo una trappola postuma del colonnello, si dedicano a una meticolosa perquisizione al termine della quale rinvengono l’hard disk. L’archivio segreto del colonnello? Leoni ne apre uno a caso. È datato 1992 e la lettura si rivela un vero e proprio viaggio nell’inferno della ex Jugoslavia in pieno massacro. La lettura del diario del colonnello fa da contrappunto alle indagini sulla morte del ragazzino che si rivelano ben più complesse di come erano apparse all’inizio e la cui soluzione è un altro viaggio nel cuore del male assoluto di una Milano rapace, spietata e indifferente.


Adele Marini, giornalista milanese specializzata in cronaca nera, ha lavorato per importanti settimanali nazionali e collaborato con diversi quotidiani. Il suo primo romanzo, Il Consulente (Mario Modica editore, 1994), che ha per argomento l’infiltrazione di Cosa nostra nell’imprenditoria del Nord, ha aperto la strada per quel genere letterario fra attualità e invenzione che gli anglosassoni chiamano nonfiction novel. Strada che l’autrice ha proseguito con la trilogia “mafiosa”: Milano solo andata (2005), con cui ha vinto il “Premio Azzeccagarbugli 2006”, Naviglio blues (2008), entrambi pubblicati sia in Italia, dalla Frilli editori, sia in Germania da Random House-Goldmann, e A Milano si muore così (2013), dedicato alla ‘ndrangheta, ai suoi riti e all’infiltrazione nei lavori per Expo. Anche questo romanzo, pubblicato dalla Frilli, ha ottenuto il Premio Azzeccagarbugli 2014 nonché il premio nazionale M.E.I.per l’impegno contro le mafie. L’ultima fatica: Io non ci sto (2014 Feltrinelli), è dedicata invece ai servizi segreti e alle loro responsabilità nella destabilizzazione del Paese e nei depistaggi. Della stessa autrice, racconti inseriti in prestigiose antologie e infine due saggi pubblicati in eBook: I fondamentali della scrittura d’indagine (2010) e Arriva la scientifica (2011) ai quali hanno già attinto alcuni studenti per le tesi.

NOVITA' "IL SEGRETO DI PIAZZA NAPOLI" di Gino Marchitelli

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pagg. 196 coll. I Tascabili Noir € 11,90 Isbn 9788869431616

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Durante una tempesta di neve a Mondondone, un paesino dell’Oltrepò Pavese, in una vecchia stalla abbandonata, viene assassinato un ragazzo, Fabio, appena rientrato in paese dopo aver scontato più di due anni di pena in carico ai servizi sociali a Milano. Clara, la nonna paterna con cui il ragazzo era appena tornato a vivere, è convinta che l’uccisione sia legata al suo coinvolgimento in un vecchio episodio di stupro di gruppo, finito tragicamente, ai danni di una giovane studentessa del posto, e molto amica del nipote. Una vicenda abilmente insabbiata e direzionata da potenti personalità e politici legati all’alta borghesia milanese che erano riusciti a far assolvere il “branco”. Salvatore Maraldo, detto Totò, intelligente ex brigadiere dei carabinieri, amante delle canzoni di Francesco Guccini, da poco in pensione e sposato con Noris, tenterà di dare risposta alle molteplici domande legate alla morte di Fabio conducendo una illegale, quanto pericolosa, indagine parallela a quella della magistratura. Si muoverà tra Milano e l’Oltrepò Pavese, fino ad arrivare a un clamoroso colpo di scena finale destinato a rompere tutte le certezze di una Milano borghese.


Luigi Pietro Romano Marchitelli, detto ‟Gino”, ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere della Saipem, per la ricerca del petrolio in mare, come tecnico elettronico. È attivo nel campo delle energie rinnovabili e nell’impiantistica elettrica ed elettronica. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato alle dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere in mare. Attualmente fa parte del direttivo A.N.P.I. di San Giuliano Milanese e dell’Osservatorio Contro le Mafie nel Sud Milano. È cantautore ed è stato finalista al concorso Camaleonte 2013 – Salone del Libro di Torino, con un brano dedicato agli operai caduti alla ThyssenKrupp. È autore del noir d’esordio Morte nel Trullo (giugno 2012), di Qvimera (25 aprile 2013) e del noir Il Pittore (dicembre 2013), diploma d’onore all’opera inedita 2013 Premio Internazionale IL MOLINELLO e menzione speciale alla PROVINCIA in GIALLO 2014. Nel giugno 2014 ha pubblicato il DVD Siamo i ribelli della montagna, video intervista ai partigiani protagonisti della liberazione della Val D’Ossola nel 1944. Del luglio 2014, è il libro di testimonianze sulle stragi di Stato Una storia di tutti in memoria delle vittime delle stragi. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Milano non ha memoria e Sangue nel Redefossi.

"PORTANOVA E IL CADAVERE DEL PRETE" di Alberto Minnella

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pagg. 180 coll. I Tascabili Noir € 10,90 Isbn 9788869431623

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Mentre fuori il cielo minaccia pioggia e malanova su Ortigia, nell’ufficio del commissario Portanova si cerca di ammazzare il tempo. Da un mangiadischi portatile risuonano le note di A foggy day di Charles Mingus, un pezzo malato, confuso, con i suoni sguaiati di San Francisco in sottofondo. L’ispettore Gurciullo stappa l’ultima bottiglia di birra rimasta e Portanova accende il milionesimo sigaro quando, dal centralino, arriva una chiamata: è stato trovato il cadavere nudo di un prete in via dei Mergulensi 15, precipitato misteriosamente dalla casa vuota di Natale Scimeca, un pregiudicato che da molti giorni è in stato di fermo per l’omicidio del maresciallo Agrò. L’arrivo di un vecchio amico venuto dal Ministero dell’Interno e un nuovo vicecommissario aggiungeranno malinconia a quell’autunno già tormentato. Il commissario avrà a che fare con il fetore nauseabondo di un delitto inspiegabile e con le ombre di una serie di oscuri rompicapi: perché padre Mariano è morto? In che modo Scimeca è coinvolto? Cosa sta succedendo a Roma? Con Carla lontana e la vedova Scollo sempre più vicina, tra un Toscano dietro l’altro e il jazz fatto risuonare nelle lunghe notti in ufficio, per Portanova saranno mesi duri. E, come dice sempre il suo ispettore Gurciullo, "Se qualcosa può andare male, allora andrà anche peggio", ma Portanova al peggio non sa più come rispondere.


Alberto Minnella, nato ad Agrigento il 12 novembre 1985, ha lavorato come cronista per il "Giornale di Sicilia" e il "Corriere di Sicilia". Ha studiato musica moderna a Parigi all’accademia di batteria Dante Agostini. Ha pubblicato con Fratelli Frilli Editori il suo romanzo d’esordio Il gioco delle sette pietre (2013) e Una mala jurnata per Portanova (2015) ambientati nella nostalgica Siracusa degli anni sessanta e con protagonista il malinconico commissario di polizia Paolo Portanova.

"ASTI VENERI SEPOLTE" di Fabrizio Borgio

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pagg. 196 coll. I Tascabili Noir € 10,90 Isbn 9788869431609

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Un’afosa sera d’estate: un’esplosione sconvolge Asti. L’incendio conseguente distrugge la APES azienda specializzata nello stoccaggio di rifiuti; nella tragedia perdono la vita due dipendenti. Contemporaneamente in un incidente avvenuto poco distante dal luogo del disastro, muore un motociclista mentre l’autista di un SUV finisce in coma. Entrambe le vittime si scoprono essere titolari della stessa azienda distrutta dall’incendio. La medesima sera, l’investigatore privato Giorgio Martinengo prende servizio come soccorritore della Croce Rossa e il suo migliore amico, il chimico Paolo Marchese, membro dell’ARPA Piemonte, deve intervenire per monitorare il potenziale pericolo d’inquinamento ambientale derivato dall’incendio, perché la funerea e irreale colonna di fumo nero come la pece che ascende al cielo della piccola città piemontese non sembra solo carta che brucia. Inizia così una lunga notte insonne, durante la quale Giorgio Martinengo si ritroverà a ricomporre un mosaico di fatti e persone in una sarabanda di morte che coinvolgerà i personaggi più inaspettati. Un vortice di faccendieri, corrotti ed ecomafie nel quale Martinengo, vittima di una insopprimibile brama di sapere, sarà coinvolto nonostante il suo inedito ruolo.


Fabrizio Borgio nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Figlio di anni inquieti, passa un’infanzia chiusa e taciturna sviluppando la propria fantasia e creatività aiutato da libri, fumetti e televisione. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Frequenta mediocremente un Istituto tecnico, insegue una certa vocazione per le armi, trascorrendo anni nell’Esercito. Congedato, comincia a muoversi irrequieto nel mondo del lavoro e a scrivere. Segue stage di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra le quali Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora occasionalmente con il regista astigiano Beppe Varlotta. Partecipando al premio letterario "Il nocciolino" di Chivasso riceve un premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Masche, La morte mormora e Vino rosso sangue.

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