FRANCO IVALDO " INCHIESTA SUL DELITTO PERTINACE "

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Autore Franco Ivaldo 
Titolo  Inchiesta sul delitto Pertinace
Il ligure che divenne imperatore di Roma
Formato 13 x 19,8
ISBN  978-88-7563-408-9
Pagine  240
Prezzo  € 5,90 

Il libro: Una biografia romanzata che si presenta ed ha le caratteristiche di un’inchiesta giornalistica, proiettata su un remoto passato (il secondo secolo d.C. l’epoca degli Antonini). Publio Elvio Pertinace: chi era costui? Era un imperatore romano, il cui regno durò soltanto 87 giorni. Non è sbagliato definirlo ligure-piemontese, in quanto nacque ad Alba, ma il termine Pedemontium venne coniato soltanto nel XII secolo. Inoltre, Alba Pompeia si trovava all’epoca nella IX Regione Augustea, quindi in Liguria. Fonti storiche (Historia Augusta) sostengono: “Natus est Pertinax il villa matris, in Appennino”. Storici ottocenteschi ritennero di individuare una villa patris a Vada Sabatia. Di questa città, importante porto marittimo, era dunque suo padre, un liberto che commerciava in legnami e sposò Lollia Acilia, una facoltosa matrona di Alba Pompeia. Pertinace andò a Roma per divenire grammaticus. Scelse poi la carriera militare. Si segnalò per il valore di condottiero all’imperatore Marco Aurelio. Fu nominato governatore in Britannia, Dacia, Egitto, Siria, poi divenne senatore. Sotto Commodo cadde in disgrazia e venne esiliato per un triennio a Vada Sabatia. Il libro si basa su fonti storiche (Capitolino, Erodiano, Cassio Dione, Eutropio, Giuliano l’Apostata e, più tardi, Edward Gibbon) e pone in risalto il ruolo che Pertinace ebbe nella congiura contro il tiranno Commodo, figlio di Marco Aurelio. Rivela retroscena e si interroga sul personaggio che fu dietro la congiura: Settimio Severo. Pertinace venne ucciso dai pretoriani, tre mesi dopo l’uccisione di Commodo. I romani si chiedevano: “Cui prodest?” (A chi giova?). Compito di questo romanzo storico è rivelarlo interamente, facendo scaturire la sua figura di imperatore virtuoso e clemente, dotato di virtus e di pietas, un cristiano ante litteram o, per meglio dire, un cristiano naturaliter. Era,naturalmente, la Roma dei complotti, degli interessi oligarchici, del Senato in perenne lotta sotterranea con l’imperatore.