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"VITA, MORTE E LOTTA NEL SITO CONTAMINATO DI CASALE MONFERRATO" di Fanny Guglielmucci

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pagg. 176 coll. Psicologia Clinica e Storia € 15,00 Isbn 9788869431494

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Vivere in un sito contaminato spesso implica ammalarsi di malattie e tumori professionali, eventi tragici e dolorosi che colpiscono il corpo e l’animo di molte persone. La sofferenza per una malattia non giusta, legata al posto di lavoro e di vita, pervade tanto le vittime quanto i sopravvissuti e si tramuta in rabbia, colpa, odio e vergogna. Il libro descrive le esperienze di molte persone – in particolare di Ida ma non solo – residenti a Casale Monferrato, una cittadina piemontese nota per la lavorazione dell’amianto, che negli anni ha regalato un’illusoria sicurezza e benessere economico, ma che ha richiesto però di pagare col tempo un dazio molto alto: la vita di centinaia di cittadini. Racconta la fatica e il dolore che si prova quando si cerca di dare un senso a un dramma comunitario, che però sfugge. “Vivere in quei posti lì con i rancori, i terrori”, come raccontano alcune persone, implica vivere con la morte sempre sullo sfondo, in una continua lotta tra amore e odio, vita e morte, una lotta che indebolisce i legami sociali e rende l’amore, la fiducia e la speranza esperienze affettive nomadi, difficili da intercettare. Eppure, queste ultime sono ancora presenti nell’animo umano e possono essere ricontattate. In questi scenari, l’esperienza terapeutica in gruppo consente una trasformazione dei ricordi traumatici e un’emancipazione da un copione vittimario. Il gruppo diventa così un luogo di prossimità di sguardo e ascolto tra individui, capace di rifondare la fiducia nell’altro e dunque di riaccendere quella spinta propulsiva a vivere là dove era morta.


Fanny Guglielmucci è psicologa, psicoterapeuta e Specialista in Psicologia Clinica. Collabora dal 2013 con il Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino in qualità di cultrice della materia in Psicologia Clinica. È, inoltre, membro del Gruppo di Ricerca-Intervento “Valutazione psicologica e presa in carico globale della persona affetta da mesotelioma” presso la medesima Università, coordinato da Antonella Granieri. Antonella Granieri è psicoanalista, Membro Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell’International Psychoanalytic Association (IPA), Professore Associato Confermato di Psicologia Clinica e già Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Torino. Insieme con Michele Ruggiero dirige la collana “Psicologia clinica e Storia” per Fratelli Frilli Editori. Laura Ambrosiano è psicoanalista, Membro Ordinario con Funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell’International Psychoanalytic Association (IPA). È docente a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Torino.

"SICILIA TERRA BRUCIATA" di Vincenzo Maimone

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pagg. 272 coll. I Tascabili Noir € 12,90 Isbn 9788869431517

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La sonnolente inerzia di Acireale è scossa da intimidazioni di stampo mafioso e da una serie inquietante di delitti. Un’anima nera si aggira tra i vicoli della cittadina barocca. Non era proprio questo lo scenario che il commissario Costante aveva sperato di ritrovare rientrando dalla sua forzata vacanza. Cosa alimenta questa spirale inarrestabile di violenza? E cosa c’entra in tutto questo il professor Serravalle? Un’indagine che non concede tregua. Perché tutto diventa estremamente complicato quando intorno hai soltanto terra bruciata.


Vincenzo Maimone (Messina, 1970) si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Messina. È Ricercatore in Filosofia politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania. È autore di vari saggi e articoli su riviste scientifiche e della monografia La società incerta. Liberalismo, individui, istituzioni nell’era del pluralismo (Rubbettino, Soveria Mannelli 2002). Ha pubblicato tre romanzi, Un nuovo Inizio (Sampognaro e Pupi, 2009) selezionato come semifinalista al Premio Scerbanenco; L’ombra di Jago (Sampognaro e Pupi, 2011); La variabile Costante (Fratelli Frilli Editori, 2014), romanzo finalista al “Tolfa Gialli & Noir 2015” e vincitore del “Premio Romiti 2015 – Sezione Scrittori Emergenti”. È appassionato di cucina e ama andare in giro in sella alla sua Harley Davidson.

"ACROBAZIE IN PUNTA DI PENNA" di Rita Parodi Pizzorno

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pagg. 144 coll. I Tascabili Narrativa € 8,50 Isbn 9788869431456

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Acrobazie in punta di penna è una raccolta di racconti con una cornice, un Prologo e un Epilogo. Un grave pericolo minaccia il nostro pianeta: un meteorite di grandi dimensioni è in arrivo dalle profondità dell’universo. Ognuno dei presenti nel rifugio (già usato durante la II Guerra Mondiale) dovrà a turno narrare una storia, come nel Decamerone di timore, il dubbio se potrà ancora esserci un futuro, percorre e si dipana lungo le pagine del libro. I narratori sono consapevoli di essere dinanzi a un momento di verità estrema, quando non si ha più tempo per l’inganno.


Rita Parodi Pizzorno, genovese, ha pubblicato nel 1993 il suo primo libro di poesie Prime Poesie (Edizioni del Leone), con la prefazione di Luigi Surdich. Negli anni seguenti sono usciti: Viaggio a Praga (Libro Italiano, 1997), Cronache dell’assurdo (Colors Edizioni, 2000), Preludio Notturno (Edizioni del Leone, 2003), Affresco d’epoca (Fratelli Frilli Editori, 2005), prefazione Giovanni Meriana, Ritratti di donna (Fratelli Frilli Editori, 2006), prefazione di Clara Rubbi. Con Serel International ha pubblicato nel 2007 Guglie gotiche e nel 2010 Imago poetae II, entrambi con la prefazione di Graziella Corsinovi. Nel 2009 è uscito Il teatro delle ombre (Fratelli Frilli Editori), prefazione Clara Rubbi. In seguito sono stati pubblicati: Ritratti del Novecento (Fratelli Frilli Editori, 2012), con la prefazione di Clara Rubbi, Conversando con García Lorca (Fratelli Frilli Editori, 2012), con l’introduzione di Pier Luigi Crovetto, Un mondo intimo di poesia (Serel International, 2015), con l’introduzione di Roberto Trovato. Sue poesie e racconti sono stati letti nel corso di programmi culturali radiofonici e trasmessi in diretta su Internet. Per la radio si è occupata di Federico García curando una biografia e un commento ad alcune sue poesie e, nel 2014, di Emily Dickinson. Recensioni dei suoi libri sono state pubblicate su varie riviste letterarie. Ha vinto numerosi premi.

"IL CADAVERE VOLUBILE" di Massimo Tallone

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pagg. 288 coll. I Tascabili Noir € 12,90 Isbn 9788869431524

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Il Cardo è sempre lui: torna nella sua stamberga di Stupinigi in piena notte, ubriaco, e torva un morto sul pallet. Già, perché quando non va a cercarseli sono i guai a trovare il più sgangherato e sboccato perdigiorno del pianeta. Ma con un morto in casa c’è poco da scherzare, e se poi il morto sparisce di colpo per riapparire poco dopo, altrove, allora la faccenda comincia a prendere contorni inquietanti. E allora è necessario chiedere aiuto a Ribò, l’amico ex poliziotto. Ma sarà dura anche per lui, in questa storia capovolta, dove i morti si comportano da vivi, i sani cercano la miglior cura per le emorroidi da tre medici diversi e un morto stecchito dice la sua con una voce che fa gelare il sangue. Ma la girandola di situazioni grottesche, gaie e dissolute non finisce qui, perché quando c’è di mezzo il Cardo, si sa, tutto può succedere, e infatti, come se non bastasse, qualcuno se la prende anche con Angela… E poi tutto precipita, il Cardo si traveste da spaventapasseri e trova il morto in un frigo, poi ride e piange, e noi con lui, trascinati dalla sua linguaccia di zolfo.


Massimo Tallone, scrittore e saggista, nato a Fossano, vive e opera a Torino ed è cofondatore del collettivo di giallisti Torinoir. Ha pubblicato con Fratelli Frilli Editori: Piombo a Stupinigi (2007), Veleni al Lingotto (2008), Doppio inganno al Valentino (2009), L’enigma del pollice (2010), La manutenzione della morte (2011), Il Cardo e la cura del sole (2012), L’amaro dell’immortalità (2013). Per UTET ha pubblicato il saggio Dizionario ironico della cultura italiana (2009). Per le edizioni e/o ha pubblicato Il fantasma di piazza Statuto (2012) e Il diavolo ai giardini Cavour (2013). Per le edizioni GOLEM ha pubblicato A bottega dal maestro di cazzeggio (2015) e Le vite anteriori (2016). Per le Edizioni del Capricorno ha pubblicato i gialli, scritti con Biagio Fabrizio Carillo, Il postino di Superga (2015), La riva destra della Dora (2016), La curva delle Cento Lire (2016). Con il quotidiano La Repubblica, ha pubblicato i racconti a puntate: Cardo e i Mille (2011), Genius loci (2013), L’eletto (2014), La donna di Tambov (2015), Il Concerto (2016).

"LA MESATA" di Armando d'Amaro

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pagg. 170 coll. I Tascabili Noir € 11,90 Isbn 9788869431326

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Il maresciallo Corradi, perso in cupi pensieri, scruta il mar Ligure piallato dalla tramontana quando il suo comandante lo convoca per affidargli un incarico: dovrà tornare - come agente distaccato dell’antimafia - a Calice Ligure, paese della riviera di Ponente incastonato tra costa e monti ove, anni prima, era stato ferito gravemente. L’uccisione di un giovane napoletano, ritrovato incaprettato sul fondo di una piscina naturale, gli conferma nell’immediato l’ipotesi d’omicidio per faida di camorra, deduzione che lo porterà – insieme al collega Vulpi del comando di Finale – a confrontarsi con uomini e donne che, lontani dai luoghi di nascita, hanno radicato su questo territorio i loro loschi affari. L’investigatore dei Carabinieri, in questo quinto noir che lo vede protagonista, non solo indaga alla ricerca della verità (ottenendo anche l’aiuto di vecchi e nuovi amici) ma riesce a far pace con se stesso grazie all’incontro con una donna che sembra essere in grado di allontanare gli incubi che lo perseguitano... e dei quali si conosceranno finalmente le origini. Fedele all’atmosfera noir del miglior ‘giallo mediterraneo’, questo romanzo, amara e realistica miscela di adrenalina e malinconia in giuste dosi, pur rispettando il lettore lo arpiona – colpendone non solo cervello ma anche cuore e fegato – per trascinarlo attraverso guazzabugli ed enigmi verso il finale, dove non mancherà il sorprendente colpo di scena a cui l’autore ci ha abituati.


Armando d’Amaro, nato a Genova nel 1956, vive a Calice Ligure. Dopo studi classici e laurea in giurisprudenza ha praticato attività forense ed accademica, abbandonate per dedicarsi alla scrittura noir ed alla critica d’arte moderna. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Delitto ai Parchi (2007), La Controbanda (2007), La farfalla dalle ali rosse (2008), Liberaci dal male (2010, insieme al criminologo Marco Lagazzi), Il testamento della Signora Gaetani (2014) ed ha curato le raccolte di racconti Incantevoli stronze (2008) e Donne, storie al femminile (2009); altri racconti (Gina von Edelstein, Corradi e il caso vibrante, Corradi ed il "bambino" scomparso, Carduus nutans, Isidoro ed il misterioso caso del caldarrostaio...) sono usciti in raccolte per altri editori o su riviste; il suo drammatico Atlassib è stato rappresentato con successo a teatro; numerosi i testi scritti per artisti, tradotti anche in inglese e russo.

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