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"LA MORTE SCHERZA SUL TICINO - La seconda indagine di Sambuco & Dell'Oro" di alessandro reali

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pagg. 144 coll. I Tascabili Noir € 8,90

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Manie sessuali represse, ricordi opprimenti di un passato doloroso, amore per l'arte e una vita di abitudini, in apparenza normali, celano il “male di vivere” di Giorgio Grechi, rispettabile insegnante di Lettere del Liceo Classico, ormai in pensione. In una Pavia che attende, timorosa ma incuriosita, l'ondata dell'ennesima piena del “suo” Ticino, sotto una pioggia battente e incessante, crescono a dismisura la sofferenza, l'ansia e le pulsioni borderline del professor Grechi, invischiato, per gioco, nelle ardite trame erotiche di Silvana, giovane e annoiata rampolla della Pavia Bene. I suoi occhi magnetici, il suo corpo flessuoso, eccitante e famelico, spingono oltre il limite e fanno straripare la sessualità malata, ormai fuori controllo, di Giorgio Grechi. Finchè l'enormità di un dolore esistenziale, fino ad allora mascherato ma radicato e non più sopportabile, supera il livello di guardia... Nella loro seconda indagine, i detectives pavesi Gigi Sambuco e Selmo Dell'Oro, dell'Agenzia Investigativa Sambuco & Dell'Oro, con sede in Borgo Ticino, sono catturati in una tela di ragno, torbida e penosa, che raggiunge la sua epifania in un giorno di febbraio, freddo e bianco di neve, a Pavia.


L'autore Alessandro Reali nasce a Pavia il 4 febbraio 1966. Lavora presso un laboratorio chimico ENI. Legge molto. Ama l'arte. Ascolta i cantautori italiani, Bob Dylan, il blues e il jazz. Gli piace la quiete, fumare la pipa, il toscano e, ogni tanto, fare notte in birreria con gli amici di sempre. Per Fratelli Frilli Editori ha già pubblicato “Fitte nebbie. La prima indagine di Sambuco & Dell'Oro” (2012).

PRESENTAZIONE "BOLOGNA DESTINAZIONE NOTTE"

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  «La città, nel giallo, è il bicchiere che contiene il vino. Nel noir, è il vino stesso». Così, con una metafora, Roberto Carboni, dà un’anima al suo ultimo libro, Bologna. Destinazione Notte”, che sarà presentato martedì 24 settembre, alle 18, alla Feltrinelli di piazza Ravegnana (Bologna).  Fino a poche settimane fa taxista di professione, insegnante di scrittura creativa per passione, autore di noir per vocazione, Carboni, classe 1964, residente a Sasso Marconi,  ha ambientato il testo a Bologna. «E’ una città strana, accogliente di giorno e misteriosa di notte, ideale per sviluppare un noir». Ed è su questo concetto, noir, che Carboni mette l’accento. «Molti lo confondono con il giallo, ma non è così, sono generi diversissimi e lontanissimi l’uno dall’altro. Il giallo – spiega – è pieno di regole, ha uno scopo sociale e infatti il colpevole viene sempre individuato. Il noir è altro». Ben 213 pagine, tanto è lungo il libro, per sviscerare l’odissea di Annibale Dori, il protagonista, tassista notturno appassionato di jazz.  Tra donne e locali, si rinvengono corpi mutilati, si sviluppano indagini della Polizia, vengono perpetrati omicidi. Eppure, Carboni assicura che «per quanto sia un romanzo crudo, la violenza è fatta più che altro intuire e non diventa mai volgarità. C’è il male, ma ci sono anche personaggi positivi, non esclusivamente ‘grigi’».  Soddisfatto Carboni dell’approdo alla Fratelli Frilli Editori di Genova, tra le poche case editrici italiane che anche in tempi di crisi si sta consolidando sullo Stivale, con una costante ricerca di autori italiani esmergenti. «E’ stato un salto di qualità notevole – conferma Carboni». Soddisfatto anche Carlo Frilli, l’editore. «Noi crediamo che ogni territorio abbia le sue peculiarità, che le storie debbano essere ambientare in città vere, in tempi e luoghi che i lettori conoscono o possano riscoprire. E’ fondamentale per la credibilità del testo». Ad introdurre Carboni, martedì, sarà l’avvocato penalista Francesco Vitali. Ad interloquire con l’autore, la giornalista Camilla Ghedini. Letture dell’attore teatrale Michele Davalli.

"BOLOGNA DESTINAZIONE NOTTE" di roberto carboni

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pagg. 215 coll. I Tascabili Noir € 9,90

Isbn 9788875639037

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IL LIBRO: A Borgo Panigale, sui gradini di un negozio di giocattoli, di fronte al centro commerciale, fu rinvenuto il primo piede. Così ha inizio l'odissea di Annibale Dori, originale tassista notturno appassionato di jazz. In una Bologna fredda, buia, piovosa e desolata. Terrorizzata da un maniaco che rapisce e tortura a morte le sue vittime. Fanno da cornice un'affascinante misteriosa donna e un locale infilato nello stomaco di Bologna, dove suona Al il pazzo, amico fraterno di Annibale e leggendario pianista jazz. Mentre si susseguono i rinvenimenti dei corpi mutilati, la polizia è continuamente beffata dal mostro, e le tesi degli esperti si sgretolano a ogni nuovo omicidio. L'assassino agisce sempre più in fretta, compulsivamente. E tutti oramai sanno che, se qualche fortunato indizio non imprimerà una svolta alle indagini, presto qualcuno si troverà un altro piede mutilato sotto gli occhi.

L'AUTORE:  Roberto Carboni, classe 1968, autore bolognese al quinto romanzo (C'era lInferno in via de' Giudei, Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove, Nero bolognese, Alle spalle del Nettuno), racconta la realtà urbane notturne che i diciotto anni alla guida del suo taxi gli hanno fatto conoscere. Perchè ci sono tante Bologna, alcune conosciute da tutti, altre invece rimangono nascoste tra le ombre dei portici o mormorate sul sedile posteriore di un'auto pubblica, e meritano di essere raccontate. Con BOLOGNA DESTINAZIONE NOTTE, l'autore esplora il campo del Neo-noir, la corrente più cruda del romanzo nero, e racconta una storia macabra e inquietante, dagli sconvolgenti risvolti psicologici, calando il lettore dentro la mente del maniaco, sempre più indietro nel tempo. Fino alla piovosa notte di quarantatrè anni prima, quella in cui tutto ha avuto origine. Un romanzo scorretto, forte e senza compromessi, che non dà respiro.

" IL BRIGANTE e la MONDINA" di umberto de agostino

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IL LIBRO: Lomellina, maggio 1902. Pietro Gusmani, fittabile della cascina Confaloniera di Ferrera Erbognone, vie...ne ucciso pochi secondi dopo aver accolto le mondine dell'Oltrepò Pavese. L'omicida, una donna dalla folta chioma mora, riesce a fuggire al di là del torrente Agogna facendo perdere le sue tracce. Le indagini sono condotte dal brigadiere Angelo Pesenti, che allo stesso tempo dà la caccia al brigante monferrino Francesco De Michelis, detto il Biundén. Intanto, le campagne s'infiammano. I sindacalisti della Federazione proletaria lomellina, capitanati da Piero Corti, affrontano i padroni. Le mondine, locali e forestiere, sono guidate dalla pasionaria Gina Provera. Proprio mentre la stagione della monda del riso giunge al termine, il brigadiere risolverà il caso dell'omicidio del fittabile.


L'AUTORE: Umberto De Agostino, nato a Pavia, risiede a Ferrera Erbognone (Pv). Laureato in Scienze politiche, indirizzo Storico-politico, è giornalista pubblicista. Dopo aver diretto il settimanale "Informatore Lomellino" di Mortara, oggi collabora con il quotidiano "La Provincia Pavese". E' direttore responsabile dei mensili "Lomellina in Comune" e "I Navigli", e del periodico "Cilavegna è...non solo asparagi". E' coordinatore dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino, associazione pubblico-privata riconosciuta dalla Regione Lombardia. Ha pubblicato i libri di tradizioni locali Such e amlon in rima (2002) e Suta la ròsta dal su, in tal pianon ad malga. Glossario della cultura contadina lomellina (2005). Ha ripercorso la storia di vari paesi lomellini: Ferrera Erbognone, Rosasco, Valeggio Lomellina, Semiana, Pieve del Cairo, Valle Lomellina. L'ultimo libro è Fatti d'arme e condottieri in Lomellina. Duemila anni di battaglie. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

"IL BOIA DI APRICALE " di C. Nobbio / C. Restelli

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Apricale è un antico borgo, alle spalle di Sanremo e Ventimiglia, poco distante da Montecarlo e Nizza, certificato come uno dei più bei borghi d'Italia. Nella parte a ubagu (in ombra) del paese, c'è una torre invasa da rampicanti, rimasta chiusa per qualche centinaia di anni. Nel periodo delle elementari andavamo a giocarci in cerca dei fantasmi. Era la casa del boia. I nonni seduti sulle panche di pietra della piazza ogni tanto ne parlavano. Bisognava approfondire quei racconti e cercare negli archivi comunali e negli statuti apricalesi che sono tra i più antichi d'Italia ed ai quali anche Napoleone si ispirò. A Ospedaletti ho un amico scrittore, esperto in storie medioevali. Claudio Restelli.

"Cosa ne diresti di scrivere a quattro mani la storia della torre a ubagu, abitata dalla famiglia del boia, da cavalieri templari, da alchimisti e forse da fantasmi?".

E così è nato questo libro tra storia e leggenda. (Claudio Nobbio)


GLI AUTORI: Claudio Nobbio, giornalista, dirige la rivista "Hotel Managers", organo ufficiale dell'ADA, ed il Venetian Magazine "granviale.it". Ha scritto alcuni libri di poesia, tra i quali figura Fighting Lizards per la City Lights di San Francisco. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato i romanzi La contessa di Apricale (2005), La sposa di Dolceacqua (2007), John Martin. Il trombettiere di Apricale da Garibaldi a Custer coautore David Riondino, La giocatrice di Apricale (2010) e il ricettario La cucina della Riviera dei Fiori (2005). In preparazione Luigina Garoscio di Dolceacqua, una storia d'amore di fine Ottocento. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Claudio Restelli, è Assessore alla cultura del Comune di Ospedaletti, studioso di storia ligure ha pubblicato diversi libri sui templari e sul medioevo.

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