Ufficiali e capitani marittimi. Norme giuridiche per gli esami di conseguimento dei titoli professionali secondo il programma ministeriale

di Vittorio Guillot (Autore), Valter Rivetto (Autore)

 

8,90 €

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  • Copertina flessibile: 160 pagine
  • Editore: Frilli (1 gennaio 2008)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8875633312
  • ISBN-13: 978-8875633318
  • Peso di spedizione: 399 g

 

Il manuale di riferimento per coloro che intendono conseguire le abilitazioni previste dal Decreto 5 ottobre 2000 del Ministero dei Trasporti e Navigazione “Requisiti, Limiti delle Abilitazioni e Certificazioni della Gente di Mare”. Gli autori hanno posto l’attenzione sui programmi concernenti gli esami per il conseguimento delle abilitazioni relative alla sezione di Coperta. Poiché i programmi di Navigazione, Meteorologia, Oceanografia, Manovra e Governo della Nave, Costruzione e Stabilità della Nave, Maneggio e Stivaggio fanno già parte del bagaglio culturale che gli aspiranti alle abilitazioni di cui si tratta hanno acquisito nel corso dei loro studi, gli autori non hanno sviluppato i suddetti argomenti.

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L’affondamento del Tripoli

Enrico Alessandro Valsecchi

8,50 €

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  • Copertina flessibile: 120 pagine
  • Editore: Frilli (18 giugno 2004)
  • Collana: I tascabili
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8875630410
  • ISBN-13: 978-8875630416
  • Peso di spedizione: 181 g

Una delle storie più drammatiche della marina mercantile italiana

Il libro. Nella notte tra il 17 e il 18 marzo 1918, a poca distanza da Capo Figari in Sardegna un sommergibile tedesco provocò l’affondamento del piroscafo “Tripoli”, in servizio tra Golfo Aranci e Civitavecchia. In quel tragico evento morirono oltre trecento persone tra civili, equipaggio e militari, molti dei quali appartenenti alla Brigata Sassari della Marina Militare. Da allora, una coltre di silenzio sembra essere calata, sia a livello nazionale, sia a livello locale, su quello che a suo tempo fu definito “il più grande disastro della navigazione commerciale in Sardegna, ed il più grave e drammatico episodio della Prima Guerra Mondiale che abbia coinvolto l’isola”. Grazie al paziente lavoro di ricostruzione fatto dallo scrittore Enrico Valsecchi, il libro ricostruisce nei particolari quella notte di tempesta e di morte. Il “Tripoli” assicurava il collegamento tra Golfo Aranci e Civitavecchia e il servizio era gestito dalle Ferrovie dello Stato; quella notte vi erano imbarcate quasi 500 persone. Il “Postale” partì da Golfo Aranci intorno alle 20 del 17 marzo 1918, scortato, fino alle ore 22, dal piroscafo “Principessa Mafalda” che tornò indietro, a causa delle avverse condizioni meteomarine. Alle 22.20, poco dopo l’inversione di rotta del “Principessa Mafalda”, il “Tripoli” venne silurato da un sommergibile tedesco. Impiegò quattro ore prima di affondare: quattro ore di terrore e panico per i passeggeri, drammaticamente intrappolati, vittime di una serie di assurde, disgraziate coincidenze: la radio in avaria, i ritardi nei soccorsi, la carenza di mezzi di salvataggio.

Questo libro è una riedizione riveduta ed ampliata del volume La notte del Tripoli sulla base di un’ulteriore documentazione.

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Mar di Sardegna. Tempeste, bastimenti, riviere

 

Enrico Alessandro Valsecchi

8,50 €

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  • Copertina flessibile: 156 pagine
  • Editore: Frilli (1 giugno 2002)
  • Collana: I tascabili
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8887923353
  • ISBN-13: 978-8887923353
  • Peso di spedizione: 222 g

Il mare che si frange sulle scogliere della Sardegna è il vero protagonista di questo libro. Recitano un ruolo di comprimari gli abitanti di città situate lungo le coste e naturalmente le navi da trasporto, da guerra, le imbarcazioni per la pesca, il turismo. Comune denominatore il rischio, il dramma, la fortuna.
Quasi mai il fondale è di grande azzurro. I colori sono di tempesta. Talvolta è guerra: tutti gli episodi narrati sono realmente accaduti.

Il libro non è solo una raccolta di avvenimenti descrittivi di un romantico aspetto della natura, perché vengono messi in evidenza anche altri “paesaggi”: quelli culturali e sociali della Sardegna lungo un arco temporale che parte dalla seconda metà dell’Ottocento, sin quasi ai giorni nostri. Pur riconoscendo un’eccellenza della narrativa sarda sviluppatasi in ambiti interni agropastorali, esiste un’altra Sardegna da considerare: quella che ha dovuto confrontarsi più direttamente col mare. Capisaldi sono centri come Alghero, l’Argentiera, Porto Torres, l’Asinara, La Maddalena, Golfo Aranci, Olbia, Bosa, ovviamente Sassari e Cagliari.

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