Flavia Steno. Una giornalista, una donna (1875-1946)

Antonella Picchiotti

20,00 €

Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile
  • Editore: Frilli (1 gennaio 2010)
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8875635366
  • ISBN-13: 978-8875635367
  • Peso di spedizione: 481 g

Flavia Steno, pseudonimo di Amalia Osta Cottini (1875-1946), entrò giovanissima, nel 1898, a «Il Secolo XIX». Le fu subito assegnato l’incarico di scrivere servizi giornalistici di rilievo, campagne di denuncia, “pezzi” di politica interna ed estera, ma anche di trattare soggetti di moda ed emancipazionismo femminile, argomento assai dibattuto a fine secolo. Il suo femminismo particolare, quasi un afemminismo, non le impedì di battersi in favore dell’emancipazione delle donne. La sua fortunata esperienza subì una decisa involuzione a seguito del mutamento di tutta l’impostazione economico-politica de «Il Secolo XIX», che alla luce degli eventi della guerra di Libia e dell’avvento del nazionalismo, si trasformò in “giornale-impresa”, imponendo scelte in conseguenza delle quali la Steno perse quasi del tutto la sua visibilità.L’unica parentesi di vera libertà professionale fu costituita per la giornalista da «La Chiosa», la rivista di politica rivolta alle donne, da lei fondata e diretta nel 1919 che durò, sia pure con notevoli difficoltà, fino alla fine del 1925. In tale esperimento la Steno profuse le sue convinzioni sui temi femminili, ma soprattutto, da convinta liberale, il suo credo politico antifascista. Invisa ai sostenitori del fascismo genovese, fu costretta ad un forzato “rientro nei ranghi”. La ripresa della sua attività al foglio genovese, dopo la caduta del fascismo, fu interrotta dalla sua improvvisa morte nel 1946.

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Paolo Jachia

Paolo Jachia ha conseguito l’abilitazione a Professore associato in “Letteratura Italiana, Critica Letteraria e Letterature Comparate” e in “Letteratura italiana contemporanea” e dal 2000 insegna a contratto “Semiotica della letteratura” e “Semiotica delle arti” presso l’Università degli Studi di Pavia e il Collegio Nuovo di Pavia.
Il suo primo libro è Non solo oggi del 1991 con Franco Fortini cui ha dedicato una monografia nel 2007 per Zona. Altri suoi libri: De Sanctis e Bachtin (entrambi presso Laterza), Pirandello e il suo Cristo. Segni e indizi dal Fu Mattia Pascal, Ancora 2007, Apocalypse Now di F. F. Coppola, Bulzoni 2010. Con Manni ha pubblicato Eco 1955-2005: arte semiotica letteratura (2006) Dal segno al testo. Breve manuale di semiotica della letteratura e delle arti contemporanee (2011) Pirandello, Dostoevskij e la polifonia (2016).
In ambito musicale ha scritto La canzone d’autore italiana 1958-1997 (Feltrinelli 1998), Francesco Guccini (Ed. Riuniti 2002), Giorgio Gaber (Ed. Riuniti 2003), Ivano Fossati (Zona 2004), Franco Battiato (Ancora 2005), Nonostante Sanremo. Arte e canzone al Festival: 1958 2008 (Coniglio 2009: con F. Paracchini), Francesco De Gregori (Ancora 2009), Lucio Dalla (Ancora 2013), I Baustelle (Ancora 2014: con D. Pilla), Baglioni e Morandi Capitani coraggiosi (Azzurra 2015: con F. Paracchini), Battiato 27 canzoni commentate (D’Ambrosio 2017: con A. Pareyson).
Con Frilli ha pubblicato Roberto Vecchioni. Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori.

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